FUKUSHIMA MON AMOUR

Il progetto raccoglie una serie di dipinti ad olio su carta e su tavola che indagano il volto e la memoria del Giappone attraverso diversi registri visivi e materici. I ritratti emergono come presenze eteree, costruite con una materia pittorica sottile e sfumata, quasi in fuga dalla propria definizione.
Una parte del lavoro rielabora vecchie fotografie giapponesi, dove la materia pittorica assume un carattere più “incontrollabile”: velature instabili e segni meno governabili restituiscono la fragilità della memoria, la sua natura scivolosa e mutevole. In contrasto, le copie pittoriche da fotografie di Daido Moriyama si presentano più rigorose nella costruzione formale: un dialogo tra disciplina e dissoluzione, tra grana fotografica e materia pittorica. Il progetto si è sviluppato in concomitanza con il terremoto e lo tsunami che hanno colpito il Giappone nel 2011. Questo evento ha impresso un’ulteriore risonanza emotiva all’intero corpus: i dipinti diventano così una riflessione sulla precarietà, sulla persistenza delle immagini e sul rapporto tra individuo, collettività e tempo storico.

“Central ospital”

420×275 cm, olio su legno, 2011

“…”

230×150 cm, olio su tavola, 2011

“A photo theatre”

86×150 cm, oil on board paper, 2011

“Nurses”

113×160 cm, oil on board paper, 2011

“Sensei”

53×23 cm, oil on board paper, 2011

“Mr Fukuda”

53×24 cm, oil on board paper, 2011

“Mori san portrait”

52×23 cm, oil on board paper, 2011

“Mochizuki san portrait”

53×22 cm, oil on board paper, 2011

“The black dog like Gigia”

(Copy by Daido Moriyama)

57×93 cm, oil on board paper, 2011